Come posizionare il tuo blog su Google velocemente

Per posizionare il tuo blog su Google, dovrai cominciare ad attuare una serie di tecniche che abbiano, per obiettivo, l’aumento di traffico verso le tue pagine. Lo scopo è creare dei contenuti leggibili dagli utenti che Google potrà così indicizzare con efficacia.

Stiamo parlando della SEO, che aiuta i motori di ricerca a capire l’argomento di cui starai trattando, e quanto effettivamente possa essere utile il tuo lavoro agli utenti che stiano cercando informazioni su quel determinato argomento.

Come abbiamo accennato in un altro post, la SEO si distingue in on page e off page. Diamo quindi un rapido sguardo alla SEO on page, precedentemente trattata, e accenniamo gli elementi base della SEO off-page.

La SEO on-page per posizionare il tuo blog su Google

Questa pratica ti permette di ottimizzare le singole pagine per ottenere un buon posizionamento, e guadagnare così un traffico organico di qualità. Devi curare quindi tutti gli aspetti delle tue pagine, come ti indicherò nelle prossime righe.

I titoli di pagina devono iniziare con la keyword che hai scelto.

In questo modo aiuti Google a capire di cosa stai parlando. Non è una pratica obbligatoria, ma siccome il titolo della pagina definisce l’argomento, più lo rendi denso di keywords appropriate, maggiore sarà la probabilità di farti intercettare da Google.

Distribuisci le parole chiave in apertura di post.

Una buona norma sarebbe spalmare le tue keyword nelle prime 100-120 parole del testo, meglio ancora se, quelle più pertinenti, si trovano nella prima frase. Vuoi un esempio? Dai un’occhiata al titolo di questo post, e alle prime parole che ho usato per l’introduzione.

Utilizza link in uscita.

Questo stratagemma fa capire a Google che il tuo contenuto è valido, a patto che tu inserisca link verso pagine e articoli pertinenti e autorevoli verso fonti altamente credibili.

Cura le meta descrizioni.

Le metadescription sono uno degli elementi più importanti, insieme a un buon titolo e a un nome url corretto, per spingere l’utente a scegliere il tuo post piuttosto che un altro risultato a seguito di una ricerca Google. Devi essere bravo nel catturare l’attenzione dei visitatori in meno di 150 parole.

Inserisci la keyword primaria nella url.

Inserendo nella url la parola chiave con la quale vuoi posizionare il tuo articolo, dai un ulteriore buon motivo a Google per ritenere il tuo contenuto autorevole e pertinente rispetto a quella ricerca specifica.

Usa sapientemente le parole chiave nel testo.

Saper distribuire le keywords correlate in maniera omogenea nel testo ti aiuterà tanto in termini di posizionamento. Con i nuovi algoritmi, Google premia testi scorrevoli, in cui le parole chiave siano inserite in maniera quanto più naturale possibile. Se stai cercando un buon template per il tuo blog ad esempio, potrei consigliarti di visitare ThemeForest con la certezza di averti dato un suggerimento utile e contemporaneamente in maniera discorsiva. La mia keyword template per blog è stata inserita efficacemente nel testo.

Pubblica contenuti approfonditi.

La lunghezza di un articolo è molto importante. I contenuti più lunghi aiutano a posizionare il tuo blog meglio di quanto potresti fare con articoli scarni e poveri di parole. A patto però che il tuo post sia ricco di informazioni e non ridondante nei concetti. Devi utilizzare parole chiave a coda lunga, che avrai accuratamente scelto prima di iniziare a scrivere il post.

Usa link interni.

I collegamenti interni aiutano il lettore a rimbalzare tra un articolo e l’altro, aumentando il tempo di permanenza sul tuo blog. Il traffico aumenta, la frequenza di rimbalzo diminuisce, e Google ti premia con un posizionamento alla lunga migliore. Il miglior esempio che tu possa trovare è senza dubbio Wikipedia, un sito in cui l’uso dei link interni è allo stato dell’arte. La prossima volta che visiti quelle pagine, facci caso.

Ottimizzazione delle immagini.

Le immagini sul tuo blog devono contenere la parola chiave nel loro titolo, oltre che nel loro Alt Tag. Inoltre devono essere leggere (non più di 100 kb) per non appesantire inutilmente il sito.

Usa Keywords a coda lunga.

Le parole chiave a coda lunga di solito sono meno ricercate, ma proprio per questo generano traffico di maggior qualità e convertono meglio. Sono più mirate e nella maggior parte dei casi si inseriscono in un ambiente di ricerca meno competitivo. Sfrutta questa nicchia.

Cura la velocità del tuo blog.

Assicurati che la velocità di caricamento delle pagine sia quanto più elevata possibile. Google premia le pagine più reattive e penalizza quelle più lente. Inoltre, assicurerai ai lettori un’esperienza di navigazione sicuramente più piacevole. Anche questo migliora il posizionamento.

Attenzione al mobile.

I siti non ottimizzati, o ottimizzati male per dispositivi mobili sono fortemente penalizzati da Google, visto che ad oggi la maggior parte delle ricerche viene eseguita da smartphone e tablet. Il tuo blog quindi deve essere responsive e adattarsi bene e velocemente a qualsiasi dispositivo.

La SEO off-page

Questo è un argomento più tecnico e complesso di quanto abbiamo trattato fin qui. La SEO off-page è un insieme di tecniche di ottimizzazione che si spingono oltre il lavoro che puoi fare sul tuo sito. Ti elenco di seguito gli aspetti più interessanti.

Costruisci backlink di qualità.

Costruire buoni link è la strategia più proficua per una buona SEO. Se col tuo blog vuoi posizionarti per parole ad alto traffico e fortemente competitive, senza backlink di qualità non andrai da nessuna parte.

Presta attenzione ai link non funzionanti.

Nel tempo, e con il crescere del volume di contenuti presenti sul tuo blog, può capitare (anzi, capita di certo) che alcuni link non funzionino più. La famosa, ed odiosa, pagina 404 per intenderci. Sono link “rotti”, che non portano ad alcuna pagina e che penalizzano fortemente il posizionamento del sito.

Cerca di individuare tutti i link non funzionanti nel tuo blog, e sostituiscili con indirizzi che puntano correttamente a contenuti esistenti. Uno strumento molto utile a questo scopo arriva direttamente da Google, e si chiama Check My Links.

Si tratta di un’estensione da aggiungere a Chrome. Una volta segnalata la URL da controllare, Check My Links individuerà tutti i link non funzionanti. A quel punto, non dovrai far altro che sostituire i collegamenti rotti con nuovi funzionanti.

Fai Cross posting.

Scrivere post a tua firma (e con il link al tuo blog) su siti autorevoli, e permettere viceversa ad altri autori quotati di scrivere sulla tue pagine, ti faranno percepire al pubblico come un esperto del tuo settore.

Fai attenzione a rivolgerti a blogger e siti con un’autorevolezza certa e riconosciuta, perché fare rete con realtà poco pertinenti, o addirittura percepite come poco credibili, ti farà perdere credibilità anziché guadagnarla. Il post che scrivi come ospite inoltre, deve riguardare un argomento pertinente al sito in cui sei guest, e ovviamente devi essere convincente. Anche qui, l’importante è creare contenuti di qualità. Infine, controlla l’andamento del tuo articolo e rispondi a tutti i commenti generati dalla discussione.

Utilizza Quora.

Quora è un sito web in cui gli utenti pongono domande e altri utenti intervengono fornendo ciascuno la sua risposta. Similmente a quanto accade in un forum, le risposte più autorevoli (e pertinenti) vengono portate in alto grazie a un punteggio assegnato dagli utenti stessi. Essere autorevoli su Quora con il proprio link trasferisce autorevolezza al tuo progetto. Quora funziona molto bene con i blog, prendi in seria considerazione questo sito web.

Stimola gli utenti a commentare.

Se il tuo blog è relativamente nuovo, fai in modo che gli utenti commentino i tuoi post. Per stimolare la discussione, dovrai produrre dei contenuti interessanti, popolari, e in grado di suscitare reazioni nel pubblico. Un buon modo perché ciò avvenga è inserire una call-to-action a fine articolo, meglio se sotto forma di domanda.
‘Tu cosa ne pensi?’
‘Facci sapere la tua’
e frasi simili, sono delle formule molto valide, perché danno modo a chi ti segue di esprimersi in prima persona,

Un gran numero di commenti aiuta a indirizzare il traffico di utenti interessati a quell’argomento verso il tuo blog, aiutandolo così nel posizionamento su Google.

Allo stesso modo, sii presente nelle discussioni di blog del tuo stesso settore, e partecipa attivamente lasciando tracce del tuo sito e mostrandoti come persona competente in materia e autorevole.

Raccogli quanti più link possibili.

È pratica comune tra i blogger fare corpose raccolte di link di qualità e pertinenti con l’argomento. Collegando tra di loro una serie di blog sullo stesso tema, è possibile creare un traffico virtuoso che fa bene a tutti gli affiliati, ricevendo e cedendo reciprocamente autorevolezza tra le parti.

Cura quindi i rapporti con i tuoi omologhi sul web, e stabilisci una forte connessione sia via blog che tramite social network. In questo modo, sarai sempre aggiornato sulle ultime tendenze dell’argomento che ami trattare, e di converso ogni tuo prossimo post sarà visto dalla rete che hai creato e dai relativi followers.

Utilizza i social media.

Sebbene il traffico dai social network rappresenta ad oggi non più del 10% circa di quanto avviene mediante ricerca organica, avere traffico referral fa bene al tuo sito perché vai a sfruttare il potere virale di queste piattaforme. Un post su Facebook contenente il link a un tuo articolo può farti raggiungere molto rapidamente un gran numero di utenti che prima non ti conoscevano. L’effetto è di aumentare il numero di visite spontanee, dopo aver ricevuto traffico dal social network, e questo è l’obiettivo a cui devi puntare per favorire il posizionamento del tuo blog.

Promuovi il tuo blog.

Promuovere il tuo progetto è di vitale importanza per raggiungere tanti nuovi utenti potenzialmente interessati al tuo argomento, migliorando così sia il volume che la qualità del traffico.

Più ti impegni nell’attività di promozione, tanto maggiore risulterà la popolarità dei tuoi post e dell’intero progetto. Allo stesso modo, se parli in prima persona, e presuppongo che tu lo faccia, la tua figura acquisirà un’autorevolezza che andrà a crescere nel tempo.

Questo è un altro importante obiettivo che dovrai porti: far capire a Google che tu sei un esperto della tua nicchia, e che il tuo blog è un raccoglitore di contenuti altrettanto autorevoli in materia.

Per la promozione, un metodo che mi sento di consigliarti è quello di avvalerti del lavoro di un blogger quotato del tuo settore. Se non ne conosci, usa Linkedin: è uno strumento molto potente per fare rete e trovare professionisti che possano fare al caso tuo.

Ciò che devi fare è semplice: nella creazione di nuovi contenuti, sarà sufficiente citare il blogger di riferimento, ovviamente devi stabilire una connessione vera con lui, sia nel testo che nei commenti.

Allo stesso modo, tali riferimenti devono essere ben presenti nel momento in cui pubblicherai il tuo posta anche sui tuoi canali social. Ogni qual volta pubblichi, ricordati di menzionare la figura che hai scelto come testimonial, e assicurati che questa riceva il link da condividere a sua volta.

Il tuo entourage di contatti avrà in questo modo un forte incremento, e questo sicuramente viene ben visto da google, che ti premierà con un miglioramento dei tuoi risultati in SERP.

Google ti controlla: controlla Google.

Essere aggiornato su cosa cambia nell’algoritmo di Google è per te di vitale importanza. Le regole cambiano molto rapidamente, e farsi trovare impreparati a una anche minima variazione dell’algoritmo può voler dire subire un drastico calo nel posizionamento.

Per alcuni blog, determinate modifiche di Google possono voler dire la morte, quindi stai con due occhi aperti e cerca di capire cosa sta succedendo dalle parti di Mountain View. I siti che si posizionavano bene fino a ieri, oggi potrebbero scomparire dalla SERP semplicemente perché Google durante la notte ha deciso che tutte quelle pagine piene zeppe di parole chiave senza alcuna valenza semantica, sono da considerarsi inattendibili.

È già successo, e stai sicuro che qualcosa del genere succederà di nuovo. Ovviamente non è possibile sapere come e quando l’algoritmo muterà di nuovo, e su cosa andrà a incidere. Tuttavia, sappiamo che Google sta andando sempre più verso una filosofia user-oriented.

Il suo obiettivo è di fornire a chi fa ricerche, delle risposte autorevoli, pertinenti e quanto più esaustive possibile. Questo è il trend, e lo sarà per i prossimi anni a venire. Lavora in questa direzione, e sarai premiato.

Non sai come fare? Ti fornisco qualche indicazione. Poniti queste domande:

Sto scrivendo un contenuto che aiuta davvero i miei utenti?

Ho dato un contributo utile alla causa?

In questo modo, posso davvero risolvere un problema, o rispondere a una necessità?

e ancora:

Farei per me stesso ciò che consiglio a chi mi legge?

Insomma, hai capito qual è il giochino: sii pertinente, e Google ti premierà. Aiuta gli utenti, produci contenuti di qualità, autorevoli e assolutamente originali. Diventa il Guru del tuo settore, e avrai lunga vita davanti a te. O almeno, ne avrai sicuramente per ciò che concerne il tuo lavoro da blogger professionista.

Conclusioni

Le pagine che compongono il tuo blog hanno un’importanza strategica nello stabilire se il tuo progetto avrà successo o sarà destinato a fallire. Dalla loro autorevolezza, dipende la tua reputazione e quella del tuo blog. Devi farti un nome nel settore, e fare di tutto per mantenerlo. La tua reputazione deve essere sempre in crescita e il tuo sito sempre più popolare.

Tutto questo, ti porterà a scalare la classifica (SERP) e ottenere un buon posizionamento su Google. Armati di pazienza quindi, e ripassa mentalmente tutti i punti che ti ho esposto in questo articolo. Ovviamente non ti chiedo di imparare tutti i passaggi a memoria, ma è di vitale importanza per il tuo progetto che tu assimili da queste mie righe i concetti fondamentali e che li faccia tuoi.

Una volta che ti sentirai padrone di tali argomenti, ti consiglio di approfondire il tutto con questo corso, che oltre alla teoria ti fornirà anche un ottimo supporto pratico per la tua attività da blogger: Blogging Professionale: il metodo completo con WordPress, a cura di Udemy.

Il punto su cui mi sento di dover insistere tuttavia, non è un argomento in particolare tra i tanti che ti ho appena esposto. Non c’è in assoluto un argomento più importante degli altri. È la somma delle parti a fare il tutto. E soprattutto, una volta che avrai assimilato i concetti, sarà la tua abilità di blogger a mescolare gli elementi che ti ho fornito per capire come e in che misura questi strumenti potranno essere utili alla tua causa.

In sintesi estrema, tieni sempre bene a mente che per posizionare correttamente e a lungo il tuo blog, devi avere ben chiaro un concetto fondamentale, su cui si basa l’esistenza stessa del più popolare motore di ricerca.

Google infatti ritiene significativo e affidabile, quindi meritevole di comparire in cima ai risultati di ricerca, quel blog, quel sito, o anche solo quel semplice, singolo contenuto che il pubblico ha già riconosciuto come autorevole.

Sii credibile col pubblico, e sii costante: Google ti premierà con un costante miglioramento nei risultati di ricerca.

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