Come generare traffico web sul blog

Sul web sono presenti e attivi, ad oggi, circa centosettantanove milioni di blog. Sono pochi, però, quelli che generano un traffico significativo, con un pubblico costantemente attivo e che generano ritorni veramente interessanti. Non temere però: in questo articolo andrò a spiegarti nel dettaglio come fare per generare traffico web sul tuo blog in modo organico.

Sai benissimo, avendo tu stesso un blog, che una cosa è scrivere i tuoi articoli, tutt’altro paio di maniche invece è aumentare in maniera considerevole il traffico sulle tue pagine.

È ancor più impegnativo, poi, il mantenimento costante del tuo pubblico.

Se sei finito su questa pagina certamente ti stai chiedendo come puoi fare per generare traffico web verso il tuo blog e, proprio a questo scopo, vorrei condividere con te alcuni consigli pratici di comprovata efficacia messi in atto anche dai massimi esperti di web marketing del mondo.

Sappiamo bene come investire in un blog ben progettato, generi probabilità di conversione molto elevate, e quanto questo strumento sia efficace nel garantirti un ritorno dell’investimento in tempi relativamente rapidi. Tutto questo potrà avvenire a patto, però, che tu sappia generare un traffico consistente, costante, e soprattutto di qualità sulle tue pagine.

Vediamo quindi cosa dovresti fare e quali sono eventualmente gli errori da evitare per raggiungere questo importante obiettivo.

Le migliori strategie per generare traffico web sul tuo blog

Produci contenuti di qualità.

Tutto ciò che pubblichi deve essere interessante per il tuo pubblico, deve catturare la sua attenzione, e per farlo devi necessariamente conoscere i gusti e le aspettative di chi ti segue.

Nello specifico, ti sarà molto utile e prezioso sapere ad esempio quale lavoro fanno i tuoi followers, quali sono le loro problematiche e in che modo puoi essere loro di aiuto tramite i tuoi contenuto.

Lo scopo dei tuoi articoli deve essere quello di risolvere i problemi dei tuoi utenti.

Vuoi un esempio pratico? Questo articolo che stai leggendo ha esattamente quello scopo 🙂

Per generare traffico web verso il tuo blog, devi sapere inoltre, con certezza, quali sono gli argomenti che stanno più a cuore e quali sono le passioni delle persone che visitano il tuo blog.

Queste informazioni ti daranno gli strumenti per capire come farli tornare di nuovo a visitare le tue pagine, così che possano continuare a condividere i tuoi articoli sulle loro pagine social e leggere i tuoi futuri post, ad esempio.

Mi rendo conto che può essere davvero arduo capire che cosa fa battere il cuore delle persone che ti seguono, ma che non conosci fisicamente. La risposta, il più delle volte, sta proprio nell’argomento che tratti, quindi non ti sarà difficile estrapolare l’aspetto emozionale dai tuoi argomenti per darlo di nuovo in pasto al tuo pubblico.

Ricorda: il pilastro portante della creazione di un blog di successo è la scelta della tua nicchia di utenza. Se vuoi approfondire questo aspetto, ho scritto un articolo proprio riguardo questo aspetto.

Genera traffico web rendendo accattivanti i tuoi titoli

Il titolo di ogni tuo articolo deve essere in grado di attrarre visitatori.

Lavora con attenzione ai titoli dei tuoi articoli; cerca di utilizzare le parole chiave che utilizzano i tuoi lettori e allo stesso tempo cerca di costruire titoli accattivanti che catturino l’attenzione dei tuoi utenti.

Inserisci nel titolo quegli elementi da cui scaturisce l’attenzione delle persone, in grado di generare un impatto emotivo e di catturare la curiosità dei visitatori.

Cerca di colpire lì dove i visitatori hanno un desiderio, un problema da risolvere o una necessità, e fornisci sin da subito la promessa di una soluzione.

Un esempio pratico: “dedica pochi minuti al giorno a questo esercizio, e avrai un addome piatto in tre settimane”.

Un titolo di questo tipo stimola la curiosità nelle persone, invoglia il potenziale lettore ad aprire il contenuto. Non importa se la persona arriva da te per curiosità o per il desiderio di smentirti.

Per generare traffico web, l’importante è catturare l’attenzione dell’utente!

Sviluppa temi che abbiano una lunga durata nel tempo

I contenuti che rimangono in auge nelle ricerche per un tempo lungo aiutano molto a ottenere buone performance in SERP. Dovrai quindi individuare quei contenuti cosiddetti sempreverdi che anche a distanza di mesi o anni continuano a essere interessanti per il pubblico. Sviluppare post intorno a queste tematiche aiuta, e non di poco, a migliorare il posizionamento del tuo blog, perché Google traccia la storicità dei trend più popolari e riesce a capire cosa davvero interessa agli utenti attraverso le loro ricerche.

Un esempio perfettamente calzante a tal riguardo ci arriva dai tutorial. Gli utenti adorano questo genere di contenuti, perché li aiuta a risolvere un problema. Raccogli quindi tutto il tuo sapere e trova un argomento che ritieni di saper spiegare, quindi sviluppa dei post in cui dai istruzioni dettagliate ed esempi pratici di risoluzione. Più sarai preciso e dettagliato, maggiori probabilità avrai di vedere il tuo articolo letto, condiviso, e trovato sui motori anche a distanza di molto tempo.

Cerca anche di essere esaustivo, Google, infatti, premia i tutorial approfonditi e utili con un buon posizionamento nel tempo, ovviamente se questi contenuti diventano popolari tra i visitatori.

Dai spazio ai contenuti generati dagli utenti.

Questo non vuol dire consentire al pubblico di pubblicare articoli sul tuo blog, ci mancherebbe. Piuttosto, puoi permettere alle persone che seguono le tue pagine di commentare i tuoi post e pubblicare materiale multimediale quali foto e video. Innescherai così un circolo virtuoso fatto di traffico spontaneo e condivisioni, perché gli utenti che nel tempo ritrovano il proprio materiale on line sono soliti condividerlo sui propri canali social.

Allo stesso modo, dovresti permettere ad altri blogger di pubblicare post sul tuo sito (attraverso, ovviamente, la tua previa moderazione) che possano generare del traffico incrociato. Prediligi blog attendibili e stabilisci con loro una collaborazione, scrivi per loro e viceversa, e cerca di portare i visitatori da un blog all’altro. Fare rete con pagine autorevoli aiuta il posizionamento.

Cura nei dettagli il tuo piano editoriale.

La stesura di un programma coerente con i tuoi argomenti e puntuale nelle uscite aiuterà il tuo pubblico a sapere quando usciranno nuove notizie da parte tua. Puoi stabilire a monte la cadenza delle tue future pubblicazioni, che siano mensili, giornaliere o settimanali. L’importante è rispettare la tabella di marcia che decidi di darti, per incrementare la credibilità agli occhi del tuo pubblico.

La credibilità è un parametro che Google guarda con molta attenzione, quindi dovrai puntarci con un occhio di riguardo. Sii autorevole e impeccabile nella scelta e nella stesura dei tuoi argomenti, e rispetta il piano editoriale con la massima precisione e puntualità. Se ti accorgi che ti risulta difficile mantenere ad esempio il ritmo di un articolo al giorno, pianificane due o tre al massimo a settimana, ma fatti bene. Google (e gli utenti allo stesso modo) premia la qualità piuttosto che la quantità.

Per aiutarti nella programmazione delle tue uscite, e nel rispettare il calendario che deciderai di dare al tuo blog, puoi usare un semplice foglio di calcolo o se preferisci fare tutto dalla tua piattaforma, cercare plugin specifici che installerai nel tuo blog. Prova a farti un giro su Codecanyon, te lo consiglio.

Ottimizza i tuoi contenuti in ottica SEO

Lavorare alla SEO del tuo sito o del tuo blog vuol dire prestare attenzione a tanti piccoli elementi che se ben ottimizzati ti porteranno dei risultati concreti e soprattutto duraturi nel tempo. È un po’ come preparare un’auto per le corse: il lavoro va pianificato, organizzato ed eseguito con cura certosina nei minimi particolari, agendo su un componente per volta prima di passare all’elaborazione del successivo.

Il tuo blog non è fatto di telaio, motore, sospensioni, cambio e freni, ma se ti approcci alla SEO con una visione di ispirazione ingegneristica troverai sin da subito le aree su cui intervenire, oltre che la metodologia di lavoro più performante.

Dovrai fare anzitutto un distinguo tra le due macro-aree che compongono il tuo blog, che a loro volta abbracciano rispettivamente elementi on-page ed elementi off-page.

Concentrati sui fattori on-page e inizia a fare una SEO come si deve ottimizzandoli uno ad uno fino a raggiungere il massimo delle performance. Ecco una breve lista delle componenti da elaborare. Pardon, da ottimizzare, e delle cose da fare.

Genera url ottimizzati per la SEO, sintetici e che contengano ad esempio le parole chiave per cui vuoi posizionare il singolo articolo.

Usa le parole chiave nei titoli, nei tag e nelle descrizioni.

Crea una struttura ad albero, dove a partire da un H1 che dichiari sin da subito l’argomento che stai trattando, scendi in profondità e nello specifico distribuendo le parole chiave negli H2, H3 e via dicendo.

Crea un layout di pagina intuitivo e di facile consultazione. Sii chiaro, semplice e conciso, per aiutare il lettore (e gli spider di Google) a capire sin da subito di cosa stai parlando. Ottimizza la velocità di caricamento delle singole pagine: è importantissimo.

Utilizza la parola chiave, o le parole chiave, nelle prime battute del testo. Distribuiscile in maniera uniforme e quanto più naturale possibile nelle prime 120 parole. Se puoi utilizzale in apertura di articolo ma sii scorrevole: se crei un testo forzato dall’utilizzo di una keyword, Google se ne accorge. E potrebbe non premiarti.

Assicurati che il design del tuo post sia correttamente e facilmente leggibile tanto da desktop quanto da mobile. Se per qualche ragione il tuo tema non risponde bene a questa necessità, cerca di prediligere una corretta visualizzazione da smartphone e tablet: ad oggi, più del 60% delle ricerche avviene attraverso i dispositivi portatili. Se sei costretto, sacrifica la visualizzazione da PC. Ti consiglio comunque di curare questo aspetto in maniera maniacale, perché pagine che non si caricano correttamente, che risultano lente o che non si leggono bene sia da smartphone che da computer fisso, sono fortemente penalizzate da Google.

Se sei alle prime armi col tuo blog, e ti accorgi che il suo layout non funziona bene in questo senso, più che smanettare con codici e impostazioni avanzate ti consiglio di fare un backup dei tuoi post, disinstallare il tema e prenderne uno più moderno e funzionale. Ne trovi un’infinità su Themeforest. Gli utenti ti ringrazieranno, e Google ti premierà con buoni risultati in SEO e SERP.

Crea contenuti originali, lunghi ma non prolissi. Una ridondanza non solo di parole chiave, ma di stessi concetti all’interno dello stesso post infastidisce i lettori. Hai mai visitato uno di quei blog dove qualcuno ti spiega come risolvere un problema col tuo smartphone? Facci caso: prima di arrivare a carpire l’informazione davvero utile, il più delle volte devi sorbirti migliaia di parole a te inutili, con concetti ripetuti e allungati in maniera innaturale. Se devi riparare il connettore di ricarica, ti interessa sapere come smontare il tuo smartphone, quindi la soluzione deve essere ben visibile sin dalle prime righe.

Questo genere di post andrà ben presto a sparire, perché gli utenti alle prese con un problema abbandonano in fretta pagine che non offrono loro la soluzione istantaneamente. Google, dal canto suo, analizza il comportamento delle persone e penalizza un sito che risulta di scarsa praticità.

Approfondisci quindi i tuoi argomenti, ma fallo in maniera funzionale, disseminando parole chiave nel testo nel modo più naturale e discorsivo possibile, e non dimenticarti che stai scrivendo per le persone. Devi risolvere loro un problema, non crearne di nuovi. Google se ne accorge, e se lavori bene in questo senso ti premia.

Quando inserisci le immagini, ottimizzale inserendo le parole chiave che hai scelto per il tuo post nella descrizione e nel Tag Alt. Non caricare immagini troppo pesanti: stai sotto i 100 Kb altrimenti il tuo blog diventerà in pochissimo tempo un macigno con pagine che si caricano lentamente. La velocità di caricamento pagine come ti accennavo poco sopra è un parametro che Google prende in seria considerazione.

Distribuisci nel testo dei link in uscita, verso siti autorevoli e attendibili, ma soprattutto che possano offrire al lettore del materiale di approfondimento davvero utile. Google premia tutti quei blog o siti che offrono link verso argomenti correlati, e si accorge se i visitatori utilizzano i link in maniera utile o meno.

Allo stesso modo, crea una rete di link interni che permetteranno al visitatore di saltare da un post all’altro rimanendo sempre sul tuo blog. Anche qui il criterio da seguire è semplice, ossia dare al lettore la possibilità di approfondire un argomento senza che egli debba tornare su Google per eseguire un’ulteriore ricerca.

Una volta sul tuo sito, l’utente dovrebbe rimanerci quanto più tempo possibile. Offrigli quindi la possibilità, una volta finito di leggere l’articolo che gli proponi, di cliccare su un altro post che possa essere di suo interesse, e così via. Anche qui, Google ti premierà.

Aggiungi i pulsanti di condivisione sui social network.

Al termine di ogni post, non devono mancare i pulsanti che permettono all’utente di condividere immediatamente il tuo contenuto sulle sue pagine social. Qui Google è molto attento e può premiarti in SERP per due motivi.

In primis, hai generato un contenuto interessante, tanto da essere condiviso dai visitatori. Sappiamo bene quanto Google sia sempre più user-oriented, e se capisce che col tuo contributo hai attirato l’attenzione di qualcuno, attribuisce credibilità al tuo blog e ti premia con un miglior posizionamento.

In seconda battuta, se un tuo post inizia a viaggiare spontaneamente in rete attraverso le condivisioni degli utenti, aumenterà il traffico referral verso il tuo blog. Traffico spontaneo, di qualità (perché intercetta l’interesse delle persone) e in grado di generare fidelizzazione. In pratica, hai raggiunto l’obiettivo di chi fa SEO.

Sii presente su tutti i canali.

Hai appena intuito quanto una buona presenza sui social sia importante per il tuo progetto. Essere contemporaneamente sui principali social network darà una buona spinta al tuo blog, quindi preoccupati di creare contenuti e di condividerli sulle tue pagine per raggiungere un pubblico che sia quanto più ampio possibile.

Conclusioni

In questo post ti ho fornito una rapida e concisa lista di ciò che devi fare per aumentare il traffico sul tuo blog. L’elenco non è esaustivo, perché se mi stai leggendo probabilmente sei un blogger alle prime armi, ho quindi scelto di darti solo quelle informazioni di base ma che dovresti conoscere a menadito se vuoi puntare su un progetto del genere.

Gli argomenti da trattare sono molti e anche in maniera più approfondita, ma se segui i miei consigli vedrai il tuo blog crescere costantemente in termini di traffico.

Man mano che prenderai confidenza con la SEO, sentirai la necessità di intervenire in aree più ampie e soprattutto di scendere a fondo più nello specifico, per ottimizzare sempre più il tuo sito e ottenere risultati sempre migliori.

Ti accorgerai ben presto che la SEO è importante ma non è l’unico argomento da padroneggiare, se vuoi davvero monetizzare col tuo blog. Per migliorarti in tutto ciò che riguarda la produzione e gestione di contenuti, puoi approfondire qui:

Blogging Professionale: il metodo completo con WordPress

Si tratta di un corso davvero completo ed esaustivo, in cui viene spiegato davvero tutto ciò che c’è da sapere in merito. Oltre alla parte teorica, il corso si compone in buona parte di esempi pratici e concreti che ti risulteranno molto utili nel momento in cui andrai a lavorare fattivamente sul tuo blog.

Per sapere come fare a rendere proficuo il tuo lavoro di blogger, ti consiglio invece questa altra preziosa risorsa:

Corso Udemy: Affiliate Marketing con Amazon e WordPress

Si tratta di strumenti professionali a cui consiglio di approcciarti con la massima serietà e massimo impegno, affinché siano proficui per il tuo lavoro.

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