Come scrivere un blog in modo corretto

da | Mag 23, 2020 | Creare un blog

Creare contenuti per il tuo blog presuppone una buona conoscenza teorica della materia, ma nulla sarà più efficace della pratica quotidiana. Se stai leggendo queste righe tuttavia, probabilmente hai bisogno di imparare come scrivere un blog di successo e perché no, anche quei trucchetti del mestiere che fanno la differenza tra un blogger improvvisato e un professionista che monetizza.

Mettiti comodo quindi, e prepara la penna, anzi, la tastiera: la tua carriera inizia proprio da qui.

Le regole d’oro per imparare come scrivere un blog di successo

Sai che devi iniziare a produrre contenuti per far crescere il tuo business, sei fortemente intenzionato ad avviare questa emozionante sfida ma non sai come fare. Non preoccuparti, sono qui per questo, quindi prendi nota e memorizza queste poche, semplici ma fondamentali regole.

Il primo aspetto da curare per imparare come scrivere un blog di successo è la pianificazione.

Scegli un argomento, creati una mappa dei contenuti, approfondiscili e verifica l’attendibilità delle tue fonti. Se hai problemi a trovare un argomento interessante per il tuo articolo, ho scritto un articolo dedicato proprio a questo.

Il passo successivo è semplice: scrivi un titolo efficace, che riassuma il tuo topic e che sia in grado di catturare l’attenzione dei lettori allo stesso tempo.

Ora hai il titolo, è ora di iniziare a scrivere la prima bozza del tuo post. Puoi farlo di getto o riprendere il lavoro in più sessioni. Non preoccuparti troppo della forma in questa fase, l’importante è centrare tutti gli argomenti in maniera chiara, sintetica ma esaustiva.

Fatto? Ora cerca delle immagini in grado di arricchire le tue parole. Fotografie, infografiche, schemi, vignette; ogni fonte è buona, purché di buona qualità, per aggiungere stile al tuo post. Meglio ancora se sono immagini originali, create da te.

Ultimo passaggio, prima di andare finalmente on line: la fase di editing. Qui dovrai correggere eventuali errori, refusi o costruzioni semantiche traballanti. Alterna periodo medio-lunghi in cui ti senti un argomentatore sopraffino, pieno di arguzia e di scintillanti spunti, a frasi brevi e concise che colpiscono il lettore come una stilettata. Come questa. Se puoi, fatti rileggere da una terza persona: ti assicuro per esperienza che dopo un po’ di tempo passato su un testo, ti risulterà difficile individuare i tuoi stessi errori. Se non puoi o non vuoi, lascia il post sedimentare e riprendilo il giorno dopo a mente fresca. Funziona.

Scendiamo ora nel dettaglio e approfondiamo questi cinque punti, uno alla volta.

Scrivere un blog: le cinque fasi della stesura di un contenuto

Fase 1, Pianificazione.

Per prima cosa tieni bene a mente i tempi: scrivere un post ti richederà non meno di due ore, anche se sei velocissimo con la tastiera e hai le idee ben chiare su cosa scrivere. Quindi prenditi il tuo tempo e dedica cura a questa fase, produrre un articolo potrebbe richiedere anche una settimana, e la maggior parte di questo tempo la impiegherai per pianificare le tue mosse

Non sottovalutare questa fase: se pensi di risparmiare un’ora saltando la pianificazione, ne perderai almeno due per scrivere senza una guida. Garantito.

Fatti uno schema da seguire, che farà da trama al tuo lavoro e ti guiderà per tutta la stesura del testo. Ti faccio un esempio: voglio scrivere un post dal titolo ‘Come scrivere su un blog in modo corretto’. Il mio schema sarà più o meno di questo tipo:

  • introduzione: devo catturare l’attenzione del lettore dando una risposta alla sua domanda, o almeno fornendogli in poche righe un motivo per farlo rimanere incollato allo schermo fino in fondo.
  • svolgimento del post: entro nel vivo spiegando come si scrive per un blog, quali sono le cosa da sapere ed eventualmente quali sono gli errori da evitare.
  • conclusioni: …le leggerai tra poco, non avere fretta. Tanto hai capito cosa ti voglio dire, vero? Lo schema ti permette di sapere in anticipo gli argomenti da trattare, in che ordine dovrai trattarli e che importanza hanno nell’economia del post.

La passione è la chiave per scrivere un blog di successo

Rimaniamo in fase uno: assicurati di trattare la materia con passione. Scegli un argomento che interessi prima di tutto a te stesso, perché se scrivi su qualcosa che ti appassiona, produrrai un ottimo testo impiegando pochissimo tempo.

Un buon copy è colui che scrive bene intorno a qualsiasi argomento, ma il segreto è che un buon copy riesce ad appassionarsi a qualsiasi materia gli capiti di affrontare, perché la sua passione è proprio nella scrittura.

Tu che probabilmente non sei (ancora) un copywriter professionista, hai dalla tua il dover scrivere di argomenti che ti stanno a cuore, di cui sei innamorato e che sicuramente ti appassionano. Hai appena scoperto di avere tutti gli strumenti per scrivere un post entusiasmante, ossia esattamente ciò che il tuo pubblico si aspetta da te. Datti da fare quindi: pensa, scrivi, stupisci.

Sii affamato di conoscenza

La fase di pianificazione prevede inoltre una ricerca attenta e certosina. Nessun blogger può conoscere tutti gli argomenti con cui potrebbe entrare potenzialmente in contatto. Spesso anzi ne sa poco o niente di correlati e affini.

Se hai ad esempio un blog molto famoso e ricercato che tratta di automobili, e un’azienda che produce elettroutensili professionali ti chiede di scrivere un redazionale a pagamento da pubblicare sul tuo sito, che fai? Rispondi di non saperne niente di smerigliatrici quindi non scriverai, lasciando per strada un’ottima opportunità di incasso?

Se la tua risposta è si, ti prego di cambiare blog.

Per me è ovvio che tu abbia risposto con un secco “no”, quindi inizierai il tuo lavoro di ricerca e in breve tempo ne saprai abbastanza di carta e pasta abrasiva tanto da scrivere un post informativo interessante e utile per chi lo dovrà leggere. Voglio dire, ci sarà pure qualche carrozziere tra i tuoi followers, o speravi di parlare di auto e attrarre attivisti di Greenpeace?

Scegli quindi fonti autorevoli, quali siti di produttori, blog più anziani e seguiti del tuo, anche le recensioni degli utenti Amazon possono andar bene per farti un’idea dell’argomento che dovrai affrontare. Accertati che ciò che leggi sia attendibile e controlla sempre se i dati e i fatti che stai trattando siano verificabili e riscontrabili, per evitare di scrivere tu stesso cose non vere o fuorvianti. Devi essere credibile. Sempre. Il web non perdona.

Fase 2: scrivi un titolo efficace.

Il titolo di un post dovrebbe essere quanto più diretto, semplice e chiaro possibile. Puoi scegliere se trovare prima il titolo, e da lì sviluppare l’articolo, o scrivere prima il corpo del post e poi sintetizzare il tutto in un buon titolo.

Per quanto mi riguarda, entrambe le strategie sono buone e una strada non è meglio dell’altra in senso assoluto. A volte mi viene come un’illuminazione ed ecco pronto il titolo sensazionale, che poi farà da guida al corpo del testo. In altre occasioni invece, non ho proprio idea di come intitolare un mio articolo. In questi casi non mi preoccupo più di tanto, perché so che il “nome” del post apparirà magicamente durante la stesura dell’articolo.

Dai carattere ai tuoi contenuti

Il carattere del titolo inoltre cambia a seconda dell’argomento che stai affrontando, e dipende sia dal pubblico a cui ti rivolgi che dallo stile che decidi di dare al tuo lavoro. Ti faccio un esempio:

Come avere successo con un blog di Web Marketing

I titoli che contengono un “come” sono forti, catturano l’attenzione di chi è interessato perché rispondono a un bisogno, generando nel pubblico l’idea che nel testo a seguire ci sia la risposta tanto desiderata.

Ancora: Come guadagnare 5000 euro al mese con un blog di Web Marketing. Qui, oltre al “come” viene espresso un dato, una cifra, un dato incontrovertibile (purché sia vero). Presentare nel titolo un dato inoppugnabile da ancora più forza a quel “come” in apertura, perché la cifra viene percepita dal lettore come certificazione di veridicità. Ed è vero, puoi tranquillamente tirare su quelle cifre dal tuo blog, ma si può fare anche di meglio.

Come guadagnare 5000 euro al mese con un blog di Web Marketing?

Qui c’è la domanda come ciliegina sulla torta. Inserire una domanda nel titolo è un trucchetto vecchio come il mondo, e sembra aver funzionato per un bel po’ di tempo. La domanda presuppone una risposta, quindi se la usi devi essere certo di darne un’esauriente, o ti giochi del tutto la reputazione dei tuoi fan. Attenzione quindi, non abusarne.
Anzi, a mio avviso i titoli con la domanda sono in declino, gli utenti li trovano noiosi e di fatto ne vedo sempre meno sul web. È giusto che tu ne conosca l’esistenza, e che sappia anche utilizzarli, ma personalmente ti dico di evitarli a meno che tu non ne possa fare proprio a meno.

Ora che hai capito l’estrema importanza del titolo, possiamo andare avanti con il passaggio successivo.

Fase 3: la scrittura

Ricapitoliamo: hai fatto le ricerche del caso, hai raccolto gli argomenti, hai già il titolo (o almeno hai la vaga idea del titolo che darai al tuo post). È ora di iniziare a scrivere.

Così come per il titolo, anche per il corpo dell’articolo esistono grosso modo due approcci differenti. Puoi stendere la bozza in un’unica sessione o riprenderla in momenti differenti e intanto occupare il tuo tempo in altre attività.

Anche qui, devi trovare la tua strada e il metodo che risulta più congeniale alle tue inclinazioni. Personalmente sono solito sedermi e buttare giù tutto, per alzarmi dalla tastiera solo dopo aver messo nero su pixel tutti gli argomenti dell’articolo sotto forma di bozza.

In questo modo il rischio di dimenticare fatti o particolari importanti da trattare si riduce drasticamente, inoltre questo metodo per me risulta più veloce e proficuo.

Se decidi di dedicare più sessioni alla scrittura, assicurati di produrre il massimo del testo che puoi ogni volta che ti siedi a digitare. Questo perché più revisioni fai, più forte sarà la tentazione di aggiungere particolari e commenti, col serio rischio di andare fuori tema o produrre un testo abnorme di cui nessuno sente il bisogno. Less is more.

Le abilità di scrittura inoltre migliorano con la pratica, quindi non preoccuparti se i primi post impiegheranno gran parte della tua giornata. Quando sarai diventato un buon copywriter, ti ritroverai a scrivere tranquillamente 4 o 5 articoli da 3000 parole in una giornata, senza nemmeno dover imprimere un ritmo forsennato alla tua tastiera.

Fase 4: le immagini

Le immagini aiutano il tuo post a risultare più scorrevole e piacevole da leggere.

L’immagine spezza il testo, dividendolo in blocchetti più piccoli. Usando le immagini permetti al lettore di fare delle pause concedendosi un momento di ricreazione per gli occhi e per il cervello.

Immagini, gif e fotografie danno un tono più leggero al testo, invogliano inconsciamente il lettore nel proseguire la lettura. Si tratta di una ricompensa importante, che premia il pubblico rafforzando il suo legame emotivo col tuo articolo. In altre parole, con una buona foto generi emozione nel tuo lettore, e con essa interesse.

I grafici, le infografiche e qualsiasi altra forma grafica di supporto al testo inoltre funzionerà come implementazione argomentativa, dando modo al lettore di capire più in profondità e più velocemente l’argomento che stai trattando.

Se hai bisogno di qualche immagine evocativa per i tuoi contenuti, potresti guardare qualche sito contenente stock gratuiti, come ad esempio Unsplash.

Per intenderci: puoi trovare immagini come questa, GRATIS:

Scrivere un blog con le immagini di Unsplash

Fase 5: l’editing (o modifica)

Se pensi che scrivere un post sia difficile, sappi che la parte di editing lo è ancor di più. In prima battuta dovrai controllare eventuali errori ortografici o grammaticali.

Ti assicuro che fare il controllore di sé stessi è molto complicato, a meno che tu non abbia l’intera giornata di domani per ricontrollare ciò che stai scrivendo oggi.

Il più delle volte non va proprio così, e senza poter fare una pausa è davvero ostico cercare e trovare nel testo gli errori (piccoli o grandi che siano) di cui lo hai disseminato.

Fatti aiutare da un redattore, chiama qualcuno che controlli il testo per te alla ricerca di errori di battitura, refusi ed errori di scrittura in generale. Quindi passa al controllo semantico dell’articolo.

Verifica se tutte le frasi che hai scritto abbiano un senso compiuto. Preoccupati poi di pesare il significato di ogni singola frase all’interno del periodo, in modo tale da renderlo equilibrato e ricco di significato, ma mai ridondante.

Controlla quindi la struttura del post, paragrafo per paragrafo, cercando di capire ‘da lontano’ se ciò che volevi dire arriva forte e chiaro, e in maniera ben organizzata.

Adesso accertati che nel testo non siano presenti ripetizioni: può capitare a volte di trattare lo stesso argomento in paragrafi lontani tra di loro. In questo caso cerca di mettere insieme i due paragrafi, e se non ti è possibile, sacrificane uno per far parlare l’altro. Non mi stancherò mai di ripetertelo: less is more.

Usa la voce per revisionare il tuo testo

Infine un trucco che davvero pochi saranno disposti a darti: una volta portato a termine il lavoro di modifica, rileggi ad alta voce il testo che hai scritto. Se il pezzo ti suona goffo, quasi certamente risulterà altrettanto buffo ai tuoi lettori. Ancor meglio, se puoi, trova qualcuno disposto a leggerlo per te, sempre ad alta voce.

Hai riletto il testo e lo trovi ancora poco scorrevole? Allora rientra nell’editor e individua i punti da modificare.

Elimina tutte quelle frasi che non aggiungono molto significato, accorcia i paragrafi più ostici, e spezza le frasi che ti lasciano senza fiato nella lettura con delle pause.

Nell’ultima fase del lavoro le domande che dovresti porti sono le seguenti: i paragrafi si legano bene l’uno con l’altro? Ho rispettato chiaramente una sequenza logica nell’esporre gli argomenti? La mia posizione sull’argomento è chiara e netta? Riesco a spiegare in maniera semplice concetti anche complessi, articolati o di natura tecnica e specialistica? Il mio articolo potrà spingere chi mi legge a farsi un’idea sull’argomento, mettendo in discussione le sue vecchie convinzioni? Vale davvero la pena seguire i consigli che offro?

Se la risposta è si a tutti gli interrogativi che ti sei posto in fase di editing, sei pronto per pubblicare. Tieni comunque ben presente una cosa: nessun post sarà mai perfetto. Prima assimili questo concetto, prima sarai davvero pronto per fare il blogger di professione.

Non ti sto invogliando a produrre dei testi mediocri o poco curati, piuttosto è mia premura metterti in guardia da un errore molto comune in cui è facile cadere: essere ossessivo nei dettagli. Il più delle volte rischierai di infarcire inutilmente il testo di orpelli poco utili, e in ogni caso andrai a perdere un sacco di tempo. E il tempo, per noi blogger, è denaro.

Come scrivere un blog: Conclusioni

Imparare come scrivere un blog di successo è una sfida eccitante e impegnativa. Diventare un bravo copywriter tuttavia è solo il punto di partenza per aspirare a fare il blogger di professione. Ora che conosci in linea teorica i concetti base, ora che sai cosa fare e soprattutto cosa non fare, è arrivato il tuo momento.

Prima di iniziare a scrivere tuttavia ti consiglio di approfondire l’argomento studiando un corso dettagliato, che ti darà tutti gli strumenti per fare pratica con la tua nuova professione di blogger.

Un buon corso che mi sento di consigliarti se vuoi migliorare come blogger è il mio corso di Blogging Professionale: il metodo completo con WordPress che ho pubblicato su Udemy, una delle firme più autorevoli nell’e-learning, specializzata in web marketing.

Buona lettura e buon blog!

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